 È in questi giorni partita una petizione dal Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia, appoggiata dall'AITEC (Associazione Italiana Terapia Elettroconvulsivante), rivolta al ministro della salute Livia Turco per aumentare i centri clinici autorizzati a praticare la terapia elettroconvulsivante o elettroshock, che in Italia sono oggi nove, sei pubblici (Brescia, Oristano, Cagliari, Brunico, Bressanone, Pisa) e tre privati (Verona, Bologna, Roma), per arrivare ad almeno un servizio per ogni milione di abitante in tutte le regioni.
Più in generale l'obiettivo è quello di ridestare il consenso popolare su una pratica dannosa e brutale da considerarsi una tortura, come le testimonianze di chi ha subito l’elettroshock documentano tristemente.
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 Stiamo preparando il nuovo numero de " Il Folletto", il periodico antipsichiatrico nato dal coordinamento tra le diverse realtà della penisola. Se hai un articolo da proporre o se hai voglia di distribuire il giornale nella tua zona, puoi scrivere a
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 Il double bind della politica pugliese. Il “vuoto per pieno” delle strutture riabilitative psichiatriche passa in prima riunione di giunta regionale, a dispetto di tutte le proteste nazionali e locali pervenute e di tutti gli accordi presi con le forze politiche disposte, solo a parole, a darci ragione. A parole con noi tutti d’accordo; d’accordo con analisi lucide e precise sulle anomalie delle politiche della salute mentale in Puglia, anomalie che producono sofferenza, contenzioni, cronicizzazioni e morti; d’accordo sull’ingerenza delle lobby del profitto, ecclesiastiche e non, etc.; mentre, evidentemente nel palazzo si usano parole diverse e soprattutto si fanno scelte opposte alle nostre ragioni. Intendiamo riferirci anche a quelle forze di maggioranza che ora si dichiarano più attente. Intendiamo anche la sinistra arcobaleno, rappresentata da assessori e consiglieri regionali.
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di Antonucci Giorgio - Coppola Alessio
Davide subisce l'amputazione della gamba a causa di un ricovero coatto. Valerio e Teresa vengono per decine di anni legati e segregati per semplice ignoranza ed emarginazione sociale. Claudio pensa di essere perseguitato dalla CIA e per questa convinzione viene perseguitato di fatto dalla psichiatria. Altri, come Carlo Rellini, muoiono ancora oggi a causa dell'elettroshock. Le storie riportate in questo libro, fra le tante vissute al telefono viola nei suoi primi quattro anni di attività, sono state scelte non in base a criteri di curiosità giornalistica, ma in quanto rappresentative di problemi che fanno parte dell'esperienza quotidiana di migliaia di persone.
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